Tavarone preso a ‘Spallate’ dalle sue infauste previsioni meteo

Dopo le nevicate che gli hanno imbiancato il cervello, dopo le piogge che gli hanno alluvionato la testa, torna il ‘meteopatico’ Tavarone ad allietarci con le sue amenità.

CRAGNO: alterna interventi sublimi a sviste clamorose, dà l’idea di una donna col ciclo che vive momenti di euforia alternati a gesti incomprensibili dettati dagli sbalzi d’umore. Sul primo “Mannequin Challenge” della difesa è l’unico che si muove cercando di evitare il gol, nel secondo caso esce completamente a vuoto e l’ottantenne Floccari segna con un colpo di testa che gli fa volare la dentiera in curva. Dimentica di “raschiare” per bene sui guanti perdendo un pallone in modo clamoroso al 24’ che Finotto ribasce in rete, ma in posizione di fuorigioco. Sono ancora loro due a dare spettacolo nel secondo tempo: Finotto si trova di fronte all’estremo difensore e gli spara la sfera sulle sue due preziose sfere. Voto 6.5, CRAGNO & FINOTTO

GyamfiGYAMFI: non sa che sulla sua fascia ci sarà una pista di pattinaggio sul ghiaccio e si presenta con delle semplici scarpe da calcio, invece dei pattini. Ogni volta che arriva in fondo al campo da gioco riesce a fermarsi soltanto lanciandosi oltre i tabelloni pubblicitari, anche se prima butta in mezzo qualche cross interessante. Voto 6, BRIGHT KOSTNER GYAMFI

ERAMO: da rivedere, ma si sapeva che verso fine partita avrebbe avuto lo stesso affanno di Giampiero Galeazzi quando presentava la sintesi delle partite durante “90’minuto”. Un tiro pericoloso per poca non inquadra lo specchio e i tifosi sanniti si rammaricano in coro, un po’ più giù e avremmo segnato. Voto 5.5, “ ERAMO QUAS SIGNAT”

FalcoFALCO: è il più pimpante dei giallorossi, purtroppo gli manca Ciciretti con cui si divertiva sulla trequarti a scambiare rasoterra palloni, tipo flipper, per scardinare le difese avversarie. Questa volta pensa di farlo con Pajac, appunto ci pensa solamente, per un attimo, per un nanosecondo. Il giorno in cui riuscirà a toccare un pallone senza avere mezza squadra addosso, probabilmente Salvini accoglierà un immigrato in casa sua, il figlio di Trump non si addormenterà in piedi ad ogni comizio e in Italia ci saranno le elezioni per scegliere il premier. Voto 6.5, “TRANQUILLI, LA MAGLIA VE LA DO A FINE PARTITA…”

CISSE’: dovrebbe giocare sulla fascia sinistra ma lo vediamo quasi sempre dietro a Puscas che si sente alquanto minacciato dalla sua presenza. E’ l’unico che si rende davvero pericoloso con un tiro a 150 km/h che Meret respinge perdendo una mano, ma vincendo il duello con lui. Voto 6, EL PISTOLERO E I COLPI A SALVE(ZZA)

CeravoloCERAVOLO: entra in corso d’opera a causa di qualche acciacco ma nel giro di qualche minuto fa capire che Puscas regge da solo l’attacco come un quattordicenne regge l’alcol: rivitalizza la fase offensiva, morde chiunque si avvicini a meno di un metro e strappa la rete esterna con un tiro rabbioso, come se fosse il reggicalze di Monica Bellucci. Voto 6.5, CERA CHE ABBAIA, MORDE

CAMPAGNACCI: è lui l’emblema della serietà, del lavoro, dell’ambizione, dell’attaccamento. Dopo aver dato un contributo fondamentale per la promozione in serie B è stato messo fuori rosa e ha lavorato per tutti questi mesi per farsi trovare pronto in caso di chiamata, che puntualmente è arrivata a gennaio. Prontissimo, propositivo, tatticamente intelligente; in quei pochi minuti di gioco mette in mezzo anche un cross che meritava maggior fortuna. Voto 6.5 COSA SI DEVE FARE PER CAMPA…GNACCI