Tavarone culone, Tavarone culone…..mannaggia la……

Benevento - Frosinone 2-1 (39)Tavarone culone, Tavarone culone…..mannaggia la……

CRAGNO: il gol del Frosinone è stato decisivo come il viaggio del senatore Razzi per far riappacificare Corea del Nord e USA, ma il portierone giallorosso si fa notare per un paio di interventi prodigiosi e per un gesto con cui ha fatto capire subito di non aver paura di nulla, eccezion fatta per i rinvii di Eramo: ha stoppato di petto un tiro molto pretenzioso, da distanza siderale, da parte di un canarino del Frosinone. Voto 7.5, “NUN V PENSAMM PROPR”
GYAMFI: disputa una partita intensa come il dolore che scaturisce nell’essere infilzati con un tacco a spillo mentre si è a ballare in infradito in discoteca. Sagacia tattica unita alla corsa lo rendono imprendibile, immarcabile, inarrestabile. Consigliato per portare a termine rapine nei supermercati. Voto 8, IO FACCIO IL PALO
LUCIONI: il capitano comanda la difesa che affronta un attacco prolifico quanto Eddie Murphy e Mike Tyson che hanno diciassette figli in due. Lo fa in maniera quasi perfetta se non fosse per il gol subito, ovviamente di testa, da parte di “grattacielo” Ciofani. Voto 8, L’IMPORTANTE NON E’ ESSERE ALTI, MA ALL’ALTEZZA
VIOLA: la sua stagione è un crescendo rossiniano. Fornisce l’assist per il vantaggio di Puscas e ha il merito di ascoltare la richiesta di battere la punizione finale di un Pajac drogatissimo, il quale lo ha spinto ad andare in area di rigore. Il panico seminato da lui nel Frosinone è lo stesso vissuto dalla popolazione mondiale il 21 dicembre 2012. Voto 9, VIOLATI.
Benevento - Frosinone 2-1 (35)CERAVOLO: abbiamo trascorso una settimana sussurrando tra noi e noi in continuazione: “18, 18, 18, 18″ come Gigi Proietti nel film “Barzellette” per i gol messi a segno dal bomber giallorosso. Neanche il tempo di accertare di avere seri squilibri mentali, che la belva pensa bene di farne un altro, il 19esimo, decisivo per le sorti dei play off, per spedire la Spal in serie A e noi definitivamente al manicomio. Voto 19, E TANTO GIA’ LO SO CHE AL NOVANTESIMO SEGNA CERAVOLO
PAJAC: entra in campo con la voglia di spaccare tutto ciò che sa di caciotta di vacca ciociara. Sgomita, si arrabbia, si fa ammonire, segna anche se in fuorigioco, tutto in mezzo minuto. Voto 7, ENTRATO COL PIGLIO GIUSTO O GIUSTO PER FARGLIELO PIGLIARE?
PUSCAS: sembra non riuscire a svolgere i compiti, anche i più semplici, assegnatogli dal mister, ma sfiora la doppietta colpendo la traversa in sforbiciata. Si interstardisce a fare certi movimenti, ma punisce il Frosinone con un meraviglioso colpo di testa. Voto 7.5, CAPOCCHIONE
Benevento - Frosinone 2-1 (24)BARONI: i più pensano che abbia fatto scaldare tutti prima della partita per evitare che venissero mandati con il sindaco a pulire la città dalle erbacce. Invece, è tutta una tattica per nascondere la formazione, in modo da tenere i suoi sulle spine e mandare in confusione gli avversari. Adatta Venuti a sinistra, preserva Pezzi per alternarlo con un immenso Padella che non può reggere però tutta la partita, rivitalizza Melara, infonde fiducia in Del Pinto e in Eramo, lavora sulla mente dei suoi meglio di Freud, fa entrare un indemoniato Pajac e tiene ancora in campo Ceravolo, nonostante il carrellino con le flebo a cui è attaccato negli ultimi minuti sia piuttosto ingombrante. Voto 9, L’ELOGIO DELLA FOLLIA.