Tavarone a Chiavari assaggia il pesto, il Benevento viene pestato

Eccolo un nuovo stupido pagellone di Tavarone, più inutile del parmigiano sulle cozze, puntuale come la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

Falco bambinoFALCO: deve cercare maggiormente di servire i compagni perché questa volta non trova la giocata che fa la differenza, anche se ci prova infilandosi rapidamente tra due difensori, i quali non possono fare altro che abbatterlo e rifilare la mazzetta al direttore di gara per evitare il giallo; fa sentire la presenza con un “fallo da dietro” su Tremolada che crolla al suolo neanche fosse stato sparato da Simo Hayha, il cecchino più famoso al mondo. Sente la pressione e gli occhi addosso come il più piccolo in famiglia che prima del cenone di Natale deve recitare la poesia senza sbagliare neanche una virgola. Voto 6, “CARA MADRE DA OGGI HO DECISO, MI VOGLIO CAMBIARE”

CRAGNO: la notizia del giorno, del mese, dell’anno sono i tre gol subiti in una partita dal numero 1 giallorosso. Sul primo gol mette una ventina di calciatori in barriera aggiungendo il massaggiatore, il commissario di campo, un pullman, un pezzo delle mura longobarde e mille autobiografie di Icardi non lette a costituire un muro, ma così facendo non vede partire in tempo la sfera che si infila nel sette; il secondo è un gran gol in diagonale ma il pallone gli rimbalza cento volte davanti lentamente e sul terzo cerca di infilare il guanto non lavato da 3 anni in bocca a Caputo, ritrovatosi lì da solo di fronte a lui, ma ciò non serve ad evitare il capitombolo. Voto 6, “MA CHE STA SUCCERENN A BNVIENT?” (VERSIONE NEGATIVA)

Il De(l)pinto di De Falco
Il De(l)pinto di De Falco

DE FALCO- DEL PINTO: dopo i 20 minuti di gioco più belli della storia giallorossa scompaiono dal campo schiacciati dal pressing degli avversari sui terzini del Benevento più asfissiante di una loffa sotto al piumone d’inverno, i quali non riuscivano a servigli più un pallone neanche con le mani. Del Pinto cerca di sorreggere De Falco che purtroppo non “vede” soluzioni lì nel mezzo, la loro prestazione è riassunta nel quadro di Wallerant Vaillant, “ritratto di un ragazzo col falco”. Voto 5.5, IL DEL PINTO DI DE FALCO

LA DIFESA: prima del derby dell’Arechi sembrava l’impenetrabile muraglia cinese costruita da Qin Shi Huang mentre adesso è più simile al muro crollato lungo il fiume Sabato a causa di uno starnuto di un cane randagio che si trovava a passare in zona. Sufficienti i centrali, male i terzini in fase di copertura, malissimo tutti sui maledettissimi calci da fermo; momentaneamente l’unica magia della Strega da ammirare è quella al cioccolato. Voto 5.5, “3 IS A MAGIC NUMBER”

Ceravolo cartoonCERAVOLO: suggerisce a mezza città di non acquistarlo al fantacalcio di serie B per essere l’unico ad autoschierarsi, realizzare una doppietta e prendere il largo in classifica. Due gol straordinari che però sono risultati utili come l’ingresso di Pajac nel finale. Da 0-2 a 3-2. Voto 7, MA CHE E’ STA PAJACCIATA?