Serie B, 35a giornata: Cittadella-Benevento, le pagelle

Il Benevento sceso in campo contro la Ternana
Il Benevento sceso in campo contro la Ternana

Il Benevento al ‘Tombolato’ spezza la sua serie positiva, uscendo sconfitto dal match contro il Cittadella (1-0) ma, nonostante ciò, resta aggrappato alla quarta posizione in graduatoria, raggiunto proprio dai veneti. Dagli altri campi infatti sono giunti risultati tutto sommato positivi per le ambizioni dei sanniti. I giallorossi, però, nella gara in Veneto danno la sensazione di aver fatto come il ‘gambero’, cioè un passo indietro rispetto ai due passi in avanti mostrati con Spezia e Ternana. La squadra di Baroni disputa una partita sotto ritmo non riuscendo mai a costruire trame ma affidandosi a spunti estemporanei che pur hanno prodotto una serie di occasioni gol, nel numero superiori a quelle prodotte dai padroni di casa. In ogni caso gli errori di impostazione, di misura, nella conclusione, così come nella fase difensiva sono stati davvero tanti, anche determinati da un avversario molto teso nella distruzione del gioco avversario invece che alla costruzione del proprio. Ciò, tuttavia, non giustifica un Benevento che nel complesso è piaciuto ben poco, con prestazioni individuali sostanzialmente ed in massa al di sotto della sufficienza, con alcuni picchi verso il basso davvero significativi.
Gori, 6: come sempre è attento e concentrato. Sul gol sembra avere davvero ben poche responsabilità. Il tiro di Iori è davvero forte e troppo ravvicinato per essere intercettato. Nella seconda frazione salva la porta su un’ostica conclusione di un calciatore veneto.
Venuti, 5: brutta prestazione per l’esterno toscano che resta in ombra per tutto l’arco del match. Nell’azione del gol veneto perde del tutto il controllo di Strizzolo che di testa fa da sponda a Iori.
Camporese, 6: risulta il più positivo di tutto il pacchetto arretrato che, diversamente dal solito, ha traballato tanto al cospetto degli attaccanti granata.
Lucioni, 5: cicca la partita. Litteri gli procura non pochi grattacapi e lui sbaglia spesso il posizionamento individuale per contrastare l’avversario. Sale nel finale con alcune discrete chiusure ma troppo poco per gli standard a cui ha abituato
Benevento-bari (7)Pezzi, 5,5: una prestazione tutto sommato discreta ma non impeccabile, con alcune sbavature come nell’occasione del gol del Cittadella, quando non riesce a contrastare l‘avversario che va al cross.
Chibsah, 4: poco da dire per una partita che non lo ha proprio visto scendere in campo. La sua sostituzione, tra il primo ed il secondo tempo, è anche tardiva. Bastavano al massimo dieci minuti per prendere quella decisione.
Buzzegoli, 5: il reprobo, evidentemente perdonato dalla dirigenza, ritorna in campo con la ‘maglia’ da titolare. Ma forse era meglio un altro turno di stop con una nuova chance da concedere a Viola che bene aveva fatto contro la Ternana.
Del Pinto, 6: come sempre e come al solito il migliore del terzetto di mediani. Come sempre e come al solito viene sostituito senza che sia facile comprenderne i motivi.
Ciciretti, 5: gara assolutamente opaca nella quale è spento, poco reattivo e poco propositivo. Nel corso del match si innervosisce poco comprensibilmente, beccandosi due gialli, di cui il secondo apparso eccessivo, e facendo ritorno anzitempo negli spogliatoi. La squalifica gli concederà un turno di riposo che, si spera, possa ritemprarlo nel fisico e nel morale.
Benevento (48)Ceravolo, 5: anche il calabrese ha il serbatoio ormai in’ riserva’. Non ha più benzina nelle gambe ma non c’è nemmeno qualcuno che possa sostituirlo, del resto a gennaio si è optato per non dotarsi di un’alternativa.
Cissè, 4,5: il suo voto si alza leggermente giusto per quella fiammata nella seconda frazione quando ci si accorge che c’è anche lui in campo con quel tiro dalla distanza che crea qualche preoccupazione al portiere del Cittadella.
Subentrati
Eramo, 4,5
: non dà davvero nulla alla squadra.
Melara, 5: anche il suo apporto si rivela sterile
Lopez, s.v.: neppure lui incide ma almeno ha l’attenuante di aver giocato poco.
Allenatore
Baroni, 5
: In tutta onesta alcune sue scelte sono apparse poco giustificate o giustificabili. In particolare non può trovare consenso alcuno rigettare nella mischia Buzzegoli e Cissè apparsi recentemente inconcludenti e sterili, a scapito di Viola e Melara che contro la Ternana erano stati tra i più brillanti. La squadra è sembrata spenta e poco motivata, ma anche deficitaria nella proposta del suo gioco, affidandosi esclusivamente a lanci lunghi, che non hanno mai trovato buon riscontro, invece che al palleggio ragionato di cui ci sarebbe stata necessità. Il toscano si appella spesso al repentino svantaggio in cui si viene a trovare la squadra giallorossa, ma è un problema che deve risolvere lui, non si risolve da solo o grazie alla discesa dello ‘Spirito Santo’. Ceravolo è sicuramente stanco, così come Ciciretti, ma lo si poteva serenamente mettere in conto anche a gennaio che sarebbe certamente accaduto. Non era così imprevedibile, quindi, adesso non vale più come attenuante.