Serie B, 34a giornata: Benevento-Ternana, le pagelle

Benevento - Ternana (68)Il Benevento conquista il secondo successo consecutivo contro la Ternana (2-1, due volte Ceravolo) dopo quello di La Spezia e si riprende, anche grazie ai risultati degli altri campi, la quarta piazza solitaria in graduatoria. I giallorossi disputano una gara attenta e più cinica, senza gettarsi a capofitto in avanti, ma badando al sodo e agli equilibri. Pertanto il gioco dei sanniti è apparso meno spumeggiante ma efficace.
Gori, 6: gara di sostanziale tranquillità nella quale comunque mette il suo sigillo controllando bene l’unico vero tiro ternano, con Falletti, ad inizio della seconda frazione.
Venuti, 6: è meno spumeggiante e propositivo del solito. Le cause sono da addebitare ad una condizione che sta risalendo dopo un periodo di flessione, anche per alcuni problemini fisici, ma pure per nuove attribuzioni date dal tecnico che chiede maggiore copertura e minor ardore.
Camporese, 6,5: controlla bene gli attaccanti umbri senza concedere mai spazi.
Lucioni, 6,5: contro la squadra della sua città disputa la sua solita gara di attenzione e dedizione. Nessuna sbavatura e tanta carica da infondere ai compagni di squadra.
Lopez, 6,5: spinge più di Venuti, anche se non sempre in modo efficace e preciso. In ogni caso dà un discreto appoggio alla manovra offensiva e pari copertura in fase difensiva.
Chibsah, 5,5: disordinato e inconcludente. Non solo, come suo solito, riesce a pestare i piedi a Viola, in generale a chi è deputato alla costruzione del gioco, ma riesce anche a pestarli a Eramo (in particolare nella prima frazione) che gioca sul lato opposto a quello in cui dovrebbe agire il ghanese. Difficile a credersi ma vero.
Viola, 6,5: finalmente disputa un match all’altezza delle sue qualità e rispondendo alle aspettative della piazza. Il lancio con il contagiri per Ceravolo, nell’azione del secondo gol, è una perla tecnica.
Benevento - Ternana (312)Eramo, 6: anche lui decisamente in risalita. L’ex Samp sta ritrovando condizione e smalto. Al momento la sua dote maggiore è l’umiltà. Si comporta, dentro e fuori dal campo, come se venisse dalla Serie D ed, invece, viene dalla Serie A, anche se soltanto annusata.
Ciciretti, 6: non è stato brillante come a La Spezia, ma ha comunque offerto il suo contributo. E’ uno degli stacanovisti del gruppo e nelle gare infrasettimanali è ancor più evidente, oltre che logico, che in lui subentri un pizzico di affanno fisico.
Ceravolo, 7,5: sul dischetto è freddo come suo solito, ma sul secondo gol personale effettua due giocate da urlo. La prima quando, sul lancio di Viola, controlla il pallone il pallone con il tacco e se lo porta davanti nel migliore dei modi per poi lasciar partire un tiro verso il secondo palo imprendibile per il portiere ternano, pur sistemato benissimo a copertura della porta.
Melara, 6,5: il ‘tank’ giallorosso’ sta tornando. Ancora gli manca il movimento breve, lo spunto veloce, ma ha riacquistato voglia di lottare, sacrificarsi e mettersi a disposizione della squadra. Efficace anche se poco preciso, ma decisamente una spina per gli avversari.
Subentrati
Del Pinto, 6,5
: il suo impatto sul match è, come al solito, immediatamente costruttivo e concreto. Non bada ai fronzoli ma alla sostanza. Dovunque venga sistemato il suo apporto non cambia in efficacia.
Matera, s.v.: fa quel che può e come può.
Pezzi, s.v.: pochi spiccioli per dare fiato alla squadra.
Benevento - Ternana (53)Allenatore
Baroni, 6,5
: ha provato a dare concretezza alla squadra. Ha chiesto ai suoi ragazzi di essere meno ‘garibaldini’ e narcisi e più ‘stretti’ ed efficaci. La squadra ha obbedito riacquistando sicurezze, ma soprattutto vittorie. La condizione di alcuni singoli sembra in risalita, mentre quella di pochi altri è in calando. Spetta a lui trovare la soluzione per dare al gruppo una condizione fisica e mentale lineare e sostanzialmente paritaria. Non sarà facile in un mese in cui si gioca più di quanto ci si possa allenare.