Serie A, Benevento: Arrivederci ad un ‘beneventano vero’

Padella e gli altriAltro addio in casa giallorossa. Stavolta ci pensa il diretto protagonista, via social network, ad anticipare i saluti. “Quanto cazzo mi mancherete” ha scritto Emanuele Padella su Facebook. Difatti, così come era accaduto nei giorni scorsi a Lopez, il club giallorosso ha comunicato anche ed Emanuele Padella l’intenzione di separarsi. Il difensore romano, quindi, dopo quattro anni e tre campionati e mezzo di militanza in giallorosso lascerà il Sannio. Quella terra in cui era giunto nel gennaio del 2014 e nella quale si era ambientato a tal punto da diventare un vero e proprio beneventano. Di Padella, infatti, in tutti gli appassionati giallorossi non resterà soltanto il ricordo del difensore che in campo ha dato sempre tutto se stesso per onorare la maglia, del calciatore che negli spogliatoi è sempre stato un leader, buono ma duro, dell’uomo che in strada, in qualunque occasione, incontravi sempre con il sorriso e pronto a spendere una parola buona, sei nei suoi momenti personali migliori che in quelli meno buoni, di Padella resterà indelebile il ricordo quando, nell’ottobre del 2015, proprio come un beneventano, come tanti beneventani, vanga alla mano, scese in strada a spalare l’acqua dell’alluvione che era giunta anche sotto la sua abitazione. Con Emanuele Padella va via un altro pezzo del gruppo storico del ‘doppio salto’ quel manipolo di gladiatori che nell’estate del 2015 sono partiti dalle ‘macerie’ per giungere sino alla ‘gloria’. Padella, dopo 84 presenze in giallorosso (tra campionato, play-off e Coppa Italia) non scenderà in campo con la maglia giallorossa nel massimo campionato calcistico nazionale, ma la medaglia sul petto con su scritto ‘Serie A’  nessuno potrà mai sfilargliela. Così come a Gori, a Pezzi, a Lopez anche a Padella e agli altri che si separeranno dal giallorosso andrà sempre il grazie sincero di Benevento, con la speranza che le strade della vita possano far incrociare il cammino dei beneventani con un ‘beneventano vero’, un ‘gladiatore sannita’ come Emanuele Padella.