Serie A, 8a giornata: H. Verona 1-0 Benevento, notte fonda per gli stregoni

Di -
Sfortuna sì, ma fino ad un certo punto. Al ‘Bentegodiʼ di Verona, gli uomini di Baroni sono caduti per lʼottava volta su otto in questo campionato, ancora senza segnare. Numeri negativi impressionanti, che non fanno altro che sciorinare una certa inadeguatezza dei giallorossi nella massima categoria italiana. Ormai, avendo perso tutti gli scontri, soprattutto contro dirette concorrenti per la salvezza, il tema fortuna è meglio lasciarlo chiuso in un cassetto, buttandone la chiave: il Benevento non ha davvero più scusanti.
Lʼinizio coraggioso e vìs-a-vìs degli ospiti è pian piano degenerato in un primo tempo abbastanza privo di carattere. I padroni di casa, dal canto loro, più timidi del solito, hanno creato, ad inizio gara, la prima occasione con Cerci che, accentrandosi, ha lasciato partire una conclusione mancina, terminata alta. Ma la prima vera è clamorosa palla gol  è capitata sui piedi di Valoti: al 32ʼ, dopo un tiro smorzato di Pazzini, la palla è carambolata verso lʼattaccante scaligero che, da due metri, non ha trovato incredibilmente la porta. Le ripartenze dei giallorossi più e più volte si sono rivelate sterili, a causa di unʼenorme quantità di errori negli ultimi passaggi, quelli decisivi, soprattutto di uno scialbo Parigini. Errori che – certamente – non hanno favorito Iemmello, schierato da Baroni come unico punto di riferimento in attacco.
 Poi, lʼerrore fatale. Al 37ʼ, Antei ha steso Valoti con unʼentrataccia che, pur essendo al limite, è stata sanzionata con il cartellino rosso diretto: Benevento in dieci uomini e partita – a dir poco – in salita, per unʼingenuità del centrale difensivo, nel tentativo di rimediare ad unʼuscita fuori tempo di Brignoli. Sugli sviluppi, Fares ha pescato Pazzini in posizione regolare e lʼattaccante gialloblu, con un piattone a botta sicura, ha stampato la palla sulla traversa, graziando la strega.
Lʼinizio della ripresa, però, è stato abbastanza indicativo: ogni minima ripartenza giallorossa precedente, ogni contropiede ed ogni cavalcata sulla fascia di un ottimo Letizia, viste spesso nella prima frazione, sono del tutto sparite, surclassate dalla voglia dei veronesi di portare a casa 3 punti fondamentali. Dopo poco, Fares ha impegnato  Brignoli con un tiro-cross, ben respinto. Poi, dopo un tiro alto di Lombardi, Kean ha spaventato la retroguardia sannita con un taglio pericoloso ed un diagonale mancino respinto coi piedi dal portiere avversario. Il Benevento, però, è caduto in balia dellʼavversario e, solitamente, quando si soffre – in 10 contro 11 – in campi del genere, in questa categoria, è realisticamente impossibile riuscire a strappare qualche punto. E, infatti, così è stato. Prima, al 30ʼ, Romulo ha calciato centrale da buona posizione, ma poi, cinque minuti dopo, si è fatto perdonare. Eccome. Una palla geniale del neo-entrato Verdi ha spiazzato tutta la difesa sannita, colta impreparata, ed un taglio di Romulo alle spalle di tutti si è rivelato fatale: tiro al volo e palla nel sette. Verona in vantaggio. Cercare di portare a casa anche solo un pareggio, in inferiorità numerica, senza rinunciare ad attaccare, si è rivelato pura utopia. Eppure, il Benevento non lʼha data per vinta. Cinque minuti dopo il gol, Iemmello ha avuto unʼoccasione pazzesca per pareggiare. Sul lancio di Letizia ha stoppato la sfera in ottima posizione; disturbato dal difensore è andato ugualmente a calciare, ma la palla ha sfiorato il palo, terminando la propria corsa sul fondo per pochissimo. A sorpresa, dunque, il Benevento ha avuto una ghiotta opportunità per riportarsi sul pari, ma non lʼha saputa sfruttare. A nulla è servito il disperato forcing finale, dettato dalla disperazione e dagli ingressi di Ciciretti e Armenteros, autore di una rovesciata terminata alta a tempo praticamente scaduto.
Non ce lʼha fatta il Benevento. Nemmeno stavolta. Ma, ora, la salvezza non è più lì, a portata di mano. Le squadre in lizza per rimanere nella categoria iniziano a correre, a macinare punti fondamentali, mentre, il fanalino di coda rimane immobile, lì in fondo, a zero punti.
VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Souprayen, Fares; Romulo, Fossati, Bessa (40′ st Buchel); Cerci (24′ st Verde), Pazzini, Valoti (10′ st Kean). A disp.: Silvestri, Coppola, Felicioli, Laner, Zaccagni, Lee, Bearzotti. All. Pecchia.
BENEVENTO (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Antei, Letizia; Chibsah (40′ st Armenteros), Cataldi, Memushaj; Lombardi (31′ st Ciciretti), Iemmello, Parigini (1′ st Gyamfi). A disp.:Piscitelli, Di Chiara, Gravillon, Viola, Del Pinto, Kanouté, Lazaar, Coda, Puscas. All. Baroni.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi.
NOTE: Espulsioni – Antei (B)  37′. Ammoniti – Bessa (V), Venuti (B), Fossati (V), Chibsah (B), Brignoli (B), Kean (V), Romulo (V).
di Francesco M. Sguera