Serie A, 7a giornata: Benevento 1-2 Inter, i giallorossi perdono immeritatamente fra le mura amiche

Foto FcInter.it

Purtroppo per il Benevento, questa sembra davvero essere un’annata sfortunata. Neanche una grande, grandissima partita degli uomini di Baroni è bastata a strappar punti all’Inter di Spalletti, non proprio un avversario semplice. I giallorossi, con tanto cuore, ci hanno creduto fino alla fine e se non fosse stato per quei due legni colpiti, che hanno strozzato in gola l’urlo di gioia a migliaia di tifosi, probabilmente staremmo parlando di un’altra partita. Il calo fisico dei nerazzurri, nelle ultime due partite, è stato evidente, con un pareggio a Bologna ed una fortuita vittoria col Genoa, in entrambe le occasioni segnando gol decisivi nel finale. Ma la frenata dal punto di vista tattico e propositivo, contro la Strega, è stata piuttosto evidente. Nei primi venti minuti del match, i sanniti hanno tenuto botta alla formazione ospite, soffrendo, però, le incursioni degli esterni alti del 4-2-3-1 di Spalletti. E proprio lì, infatti, l’allenatore toscano ha trovato la chiave giusta per sbloccare la gara. Candreva ha crossato in mezzo, dopo un’incursione a sinistra, pescando Brozovic tutto solo in area: colpo di testa e palla nell’angolo. La strega ha accusato il colpo, come spesso gli è capitato, e neanche due minuti più tardi ha subito il raddoppio. Lo stesso Brozovic ha calciato una grande punizione dai venti metri, sorprendendo Belec sul suo palo ed infilando la sfera nel sette. Sembrava di assistere al solito copione: il Benevento mantiene il pareggio per venti minuti, poi subisce gol e prende un’imbarcata. I giallorossi, invece, finalmente hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, al 25’, hanno creato il primo pericolo. In contropiede, Memushaj ha calciato dal limite dell’area, ma il suo destro si è stampato sfortunatamente sulla traversa. I padroni di casa hanno preso fiducia e hanno continuato a spingere sull’acceleratore. Poco dopo, infatti, uno scatenato D’Alessandro è arrivato al tiro di sinistro da posizione defilata, ma ha costretto Handanovic alla respinta in corner. L’Inter, dal canto proprio, ha cominciato ad attaccare meno, se non in contropiede. E proprio così, al 33’, ha creato un’importante occasione, con un cross dalla destra buono per Icardi che, in spaccata, ha calciato addosso a Belec. Sul finire della prima frazione, però, i giallorossi hanno trovato la combinazione vincente. In contropiede, Iemmello ha portato palla per quaranta metri, prima di pescare l’inserimento di D’Alessandro, il quale, freddissimo ha battuto Handanovic con una conclusione angolata, segnando, finalmente, il secondo gol della strega in questo campionato. Nella ripresa, si è concretizzata la crescita – sul piano del gioco – della formazione di Baroni, la quale, approfittando di un’Inter scarica e spenta, è riuscita a creare seri problemi alla retroguardia nerazzurra. Al quarto d’ora, dopo un tiro insidioso di Vecino, terminato largo, il Benevento ha avuto un’opportunità colossale per pareggiare. Lombardi è scappato via sulla destra, è arrivato al cross per D’Alessandro che, tutto solo, ha staccato bene di testa, ma ha colpito in pieno il palo. Clamorosa sfortuna per il Benevento, che avrebbe senz’altro meritato di pareggiare la gara, con il migliore in campo dei suoi. Saggiamente, Spalletti, notando un calo fisico del proprio centrocampo, ha optato per l’inserimento forze fresche, schierando Joao Mario e Gagliardini, rivelatisi fondamentali nello sventare numerosi contropiedi dei giallorossi. Il forzing finale della formazione casalinga, però, si è rivelato vano. L’ultima vera palla gol è capitata sui piedi di Perisic, a dieci minuti dal termine, con un tiro a giro parato da Belec in corner.
Il Benevento ha perso, ancora. Ha perso per la settima volta su sette, ma mai come oggi ha lottato col coltello fra i denti, mordendo le caviglie agli avversari dal primo all’ultimo minuto, costruendo un gioco propositivo, in grado di mettere in difficoltà una squadra costruita per raggiungere quantomeno la zona Champions. Finalmente, dunque, Baroni ha ricevuto tanti segnali positivi sui quali lavorare, come gli ottimi rientri di Djimsiti e di Iemmello, due pedine importanti per il futuro della strega.

BENEVENTO (4-3-3): Belec; Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia; Cataldi, Viola (39′ st Lazaar), Memushaj (21′ st Chibsah); Lombardi (27′ st Parigini), Iemmello, D’Alessandro. A disp.: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Gravillon, Armenteros, Puscas. All.: Baroni.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (40′ st Dalbert); Vecino, Borja Valero (33′ st Gagliardini); Candreva (7′ st Joao Mario), Brozovic, Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Karamoh, Eder, Pinamonti. All.: Spalletti.
ARBITRO: Doveri di Roma.
MARCATORI: 20′ pt e 22′ pt Brozovic (I), 42′ pt D’Alessandro (B).
NOTE-Ammoniti: Borja Valero (I), Miranda (I), Vecino (I), Costa (B), Lombardi (B).

di Francesco Maria Sguera