Serie A, 11a giornata: Benevento-Lazio 1-5, non c’è 10 senza 11

Migliorando il record, già conquistato, del maggior numero di sconfitte consecutive collezionate dall’inizio campionato a seguire, il Benevento ha subito l’undicesimo tracollo stagionale.
E’ giusto sottolineare il doppio volto della squadra di mister De Zerbi, che nel secondo tempo ha ingranato la marcia giusta e sembrava potesse far davvero male ai biancocelesti, ma sono pesate – e tantissimo – le 5 reti incassate, di cui 3 dopo soli venti minuti di gara, che hanno volto la partita a favore di mister Inzaghi.
L’avvio ha fatto discutere tanto: il 3-4-2-1 inedito, soprattutto per gli interpreti, schierato in campo da De Zerbi per cercare di fermare la squadra più in forma del campionato, è parsa sin da subito una mossa azzadata. Ed infatti, pronti via: Lazio in vantaggio. Al 4’, sul corner battuto da Luis Alberto, tutti hanno perso la marcatura su Immobile in zona secondo palo che, colpendo di testa, ha pescato la deviazione decisiva di Bastos, che ha siglato il vantaggio. Il colpo del K.O. tecnico non ha tardato ad arrivare: nove minuti più tardi, infatti, Milinkovic-Savic ha sfornato un assist al bacio per Immobile, il quale, scappato via dietro la linea difensiva giallorossa, ha stoppato e scaraventato la sfera nell’angolino, per il raddoppio della Lazio. Sin dal primo minuto di gara, gli ospiti hanno dato l’impressione di poter far male – eccome – alla particolare difesa a 3 dei sanniti, con Antei e Di Chiara particolarmente distratti. La dimostrazione di come il Benevento, però, non fosse affatto sceso in campo, è giunta al 23’, quando Lulic è andato via indisturbato sulla fascia di sinistra, accentrandosi e saltando Venuti, per poi pescare il passaggio-jolly verso Immobile; il fortissimo centravanti laziale ha anticipato tutti con la punta, andando a servire Marusic sul secondo palo, che, in spaccata, ha appoggiato la sfera in rete, gonfiando quest’ultima per la terza volta in pochissimo tempo. Il Benevento, inerme, è rimasto a guardare in ginocchio il gioco fantastico e concreto della squadra di Inzaghi, che non a caso sta rilanciando la formazione biancoceleste verso la vetta della classifica. Il primo segnale di vita del Benevento si è concretizzato solo al 30’, con un tiro dalla distanza di Cataldi, terminato alto, al quale ha seguito una bella conclusione – sul versante opposto – di M.Savic, ben respinta da Brignoli.
Nella ripresa, però, la svolta che nessuno si aspettava: fuori Memushaj, dentro Ciciretti. De Zerbi, a partita virtualmente chiusa per gioco e punteggio, ha provato a dare maggiore apporto alla fase offensiva, con evidenti ottimi risultati. Dopo due minuti di secondo tempo, Lombardi ha crossato basso dalla fascia di destra per Cataldi che, tutto solo, ha clamorosamente lisciato la palla in mezzo all’area; sugli sviluppi, Di Chiara ha tentato la botta dalla distanza, con la palla terminata larga di poco. Il Benevento ha cominciato a pressare alto la Lazio e, al 54’, il pressing si è tramutato in gol. Ciciretti, capace di spaccare la gara con il suo ingresso, ha calciato – dopo una falcata di venti metri – da fuori area, Strakosha ha respinto male la sfera, terminata sui piedi di Lazaar. Quest’ultimo, spostandosela sul destro, ha bucato il portiere laziale sotto le gambe con una conclusione di potenza, accorciando le distanze. La formazione di casa ha cominciato a prender fiducia e coraggio: ciò che nel primo tempo è mancato come il pane. Viola si è caricato la squadra sulle spalle, dettando i ritmi di gioco alla grande e Ciciretti si è reso protagonista di varie giocate interessanti. Come il suo sinistro a giro, finito alto, al 63’, o come la sua punizione battuta sette minuti più tardi, con la sfera che ha attraversato tutta l’area – sfiorata da Di Chiara e Iemmello – terminando fuori di poco. E proprio nel momento migliore della strega, la Lazio ha segnato. Ancora. Il neo-entrato Nani ha servito Parolo per il suo destro dalla distanza, terminato nell’angolino, per il quarto boato del settore ospiti. Come un fulmine a ciel sereno, il gol ha spezzato nuovamente le gambe e l’entusiasmo ai Sanniti, che hanno palesemente incassato il colpo. Nonostante ciò, sempre Ciciretti ha provato ad infiammare la gara negli ultimi dieci minuti: prima con una punizione uscita per pochissimo; poi con un diagonale mancino ben parato da Strakosha. A partita ormai conclusa, però, la Lazio ne ha approfittato per affondare nuovamente il colpo: Immobile ha servito Nani che, appena entrato, ha fatto valere tutta la sua tecnica per districarsi ottimamente dal pressing in area di rigore, per poi calciare precisamente nell’angolino: 1-5.
Il Benevento, dunque, reo di aver regalato un’intera frazione di gioco agli avversari, nel secondo tempo ha sciorinato un’interessante doppia faccia. Infatti, prima delle due reti subite ad energie terminate, la seconda frazione era stata dominata a larghi tratti dai giallorossi che, ciononostante, non sono riusciti ad evitare l’ennesima, pesante sconfitta.
BENEVENTO (3-4-2-1): Brignoli; Venuti, Antei, Di Chiara; Lombardi (34′ st Letizia), Chibsah, Viola, Lazaar; Cataldi, Memushaj (1′ st Ciciretti); Iemmello (23′ st Coda). A disp. Belec, Gyamfi, Gravillon, Djimsiti, Del Pinto, Kanoute, Puscas, Parigini, Armenteros. All.: De Zerbi
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (36′ st Caicedo), Milinkovic (58′ Lukaku), Lulic (26′ st Nani); Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Luiz Felipe, Patric, Murgia, Jordao, Neto. All.:Inzaghi
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 4′ pt Bastos (L), 13′ pt Immobile (L), 24′ pt Marusic (L), 10′ st Lazaar (B), 32′ st Parolo (L), 41′ st Nani (L)

NOTE- Ammoniti: Viola (B); Lukaku (L).

di Francesco Maria Sguera