Nemmeno in questo calciomercato siamo riusciti a cedere Tavarone: neanche regalandolo

L’Italia calcistica è tutta presa dal calciomercato. Le famiglie si sfasciano perchè i padri non vanno a lavorare, i figli non vanno a scuola, i disoccupati non cercano lavoro, nessuno fa nulla pur di attendere l’annuncio dell’ultimo acquisto della propria squadra, beneventani compresi, ma Tavarone no. Tavarone scrive il suo pagellone. Tavarone davvero pensa che ci sia qualcuno interessato che lo leggerà. Noi lo pubblichiamo, consapevoli che a voi, come a noi, del pagellone di Tavarone non ci interessa una cippa.

CastoriLA DIFESA: Venuti incontenibile, Camporese insuperabile, Lucioni leader, Pezzi è ovunque. Abbiamo evitato l’incontro ravvicinato Lasagna su Padella, ma l’unica preoccupazione, anche in quel caso, sarebbe derivata dal minutaggio della cottura. Nel momento in cui si concede qualcosa al Carpi ci pensa sempre lui, Cragno, a mandare definitivamente Castori a rosicare gli alberi. Voto 7.5, IL MURO DI TRUMP PUO’ ACCOMPAGNARE SOLO

DEL PINTO: il rinnovo di contratto gli sgombra la mente da qualsiasi pensiero e gli aumenta probabilmente anche l’autostima di se stesso, dato che sfodera la prova migliore fino ad ora, sulle ali dell’entusiasmo, le stesse che però sono state brutalmente tarpate da un giallo rimediato durante la gara, da evitare come la meningite fulminante perché gli impedirà di essere a Verona in questo stato di forma, a difendere una delle città della Terronia. Voto 7.5, POLENTONI CULONI

Falco 2FALCO: domenica mattina tutti noi ci siamo svegliati e la prima cosa che abbiamo pensato è stata “oh, ma che partita ha fatto Falco?!”. Siamo andati avanti così per tutta la giornata e la frase si ripeteva inesorabile al posto del buongiorno, durante e dopo aver fatto l’amore, al posto dell’amen durante la messa, dopo il bacio della buonanotte ai propri figli. Prestazione condita anche da colpi di classe ed invenzioni da “paranormal activity” come il lancio verso Ceravolo ad occhi bendati e la serie di tunnel agli avversari: ad un certo punto ci ha provato anche con Cissè, dimenticandosi che la terza gamba del guineano glielo avrebbe impedito. Voto 8, “OH, MA CHE PARTITA HA FATTO FALCO?!”

CICIRETTI: tutti i giornalisti nelle interviste post partita gli hanno detto: “ti è mancato solo il gol”; alla prima risposta semplice: “si, è così”, ha fatto seguito una serie di risposte diverse per non sembrare banale: “mi manca anche l’ultimo centimetro quadrato di pelle da tatuare”, “”mi manca l’arbitro di Frosinone per sfogare lo stress”, “fino a giugno mi mancherà o sol e o mar” e in conclusione l’immancabile: “mi manca tua sorella”. Voto 7.5, A NOI CI FAI MANCARE IL RESPIRO QUANDO GIOCHI

Ceravolo rigoreCERAVOLO: il capocannoniere del Benevento si procura il rigore del vantaggio scontrandosi con Belec in uscita a “kamikaz…zo”; poiché non è una prima punta, anche se fa tutto e di più rispetto a quel che una prima punta deve fare, non si permette di trasformare il calcio di rigore calciando con i piedi, ma lo fa di testa (foto) per non mancare di rispetto alle prime punte, quelle vere eh. Realizza una doppietta finalizzando l’azione, confezionata da Venuti e Ciciretti, da manuale del “calcio” inteso come elemento chimico, perché è stato come un “pugno ncopp i dient” per il Carpi. Dura la vita da seconde punte. Voto 8, SYMPLY THE BE(A)ST